Condizionatori a confronto
La scelta del condizionatore è fondamentale, per potersi garantire il massimo comfort in casa e in ufficio, durante le giornate più calde. È una scelta che non va fatta con leggerezza: è infatti importante analizzare le caratteristiche di ogni modello e considerare le necessità dell’edificio in cui si abita o si lavora.
Quali sono, allora, le cose da sapere prima di acquistare o richiedere un preventivo su un impianto di climatizzazione?
Climatizzatori per modalità di installazione
In primo luogo, bisogna stabilire dove potrà essere installata l’unità interna:
- con i climatizzatori a parete, gli split sono appositamente progettati per ridurre al minimo l’ingombro e poter raffreddare in maniera efficiente e uniforme tutto l’ambiente;
- i climatizzatori a pavimento, invece, possono essere sia addossati alla parete sia “incassati” magari sotto una finestra, come spesso capita anche con i termosifoni. Tali modelli, infatti, emettono aria non solo in verticale ma anche in orizzontale, e sono la soluzione ideale o necessaria in spazi dai soffitti bassi, come le mansarde;
- i condizionatori a soffitto, al pari di quelli a parete, occupano poco spazio e lasciano completamente libere anche le pareti stesse, mantenendo inalterato il livello di efficienza.
- i climatizzatori a controsoffitto, invece, sono una tra le opzioni più sfruttate in uffici e attività commerciali, o in generale per ambienti molto ampi.
Climatizzatori per tipologia di funzionamento
In secondo luogo, bisogna decidere la tecnologia che si intende utilizzare: solo raffreddamento/pompa di calore, on-off/inverter.
I climatizzatori esclusivamente estivi sono in grado di produrre esclusivamente aria fredda (e deumidificare l’ambiente), quindi non possono essere utilizzati anche d’inverno. Le pompe di calore, invece, possono tranquillamente sostituire i termosifoni durante la stagione fredda. Questi modelli, infatti, sono dotati di una valvola che “inverte” il funzionamento del ciclo frigorifero, immettendo all’interno l’aria calda che diversamente verrebbe espulsa all’esterno.
Se un condizionatore tradizionale, on-off, permette di immettere aria fredda ma di non avere un controllo totale sulla temperatura, la tecnologia inverter (più sofisticata) fa sì che la macchina regoli automaticamente la potenza da erogare, in base alla temperatura rilevata all’interno dell’ambiente. In questo modo è più probabile evitare sprechi e risparmiare energia fino al 40%, oltre ad aumentare la longevità dell’impianto.
Considerazioni finali sull’acquisto di un condizionatore
In base alle proprie esigenze di climatizzazione, la scelta può ricadere su modelli mobili, nei quali l’unità interna ed esterna sono accorpate, o fissi, in cui allo split interno si accoppia l’unità da installare esternamente.
Sarà inoltre opportuno confrontare le prestazioni delle macchine, scegliendo quelle dal COP (coefficiente di prestazione) più elevato, e considerare l’acquisto di una pompa di calore: il costo è solo di poco maggiore di un impianto che raffredda soltanto, e riscaldare i propri ambienti con questi impianti è più economico che farlo con i tradizionali termosifoni.







