Climatizzatore: qual è la temperatura giusta?

12 ottobre 2026

Chi preferisce utilizzarlo con parsimonia e chi non resiste alla tentazione di impostare la temperatura al minimo disponibile: qual è la temperatura più adatta alla quale impostare i climatizzatori?

Per evitare sbalzi termici eccessivi o problemi alle vie respiratorie, è sufficiente seguire dei semplici accorgimenti e far valere il buon senso: oltre alla salute, ne beneficeranno sia l’ambiente che il portafogli.

Qual è la temperatura giusta del condizionatore

Per combattere efficacemente il caldo è in primo luogo ridurre l’umidità dell’aria a valori accettabili e sopportabili senza problemi dall’organismo umano, compresi tra circa il40 e il 60%. Se, nonostante la deumidificazione, il caldo è ancora difficilmente sopportabile, allora si potrà precedere con l’immissione di aria fredda nell’ambiente.

La temperatura al di sotto della quale non si dovrebbe scendere è di 24 gradi: è sbagliato impostare il condizionatore al minimo, che in alcuni casi coincide con 18 o 16 gradi, soprattutto in giornate particolarmente afose nelle quali il termometro segna più di 30 gradi e si registra un altissimo tasso di umidità. L’escursione termica tra interno ed esterno, infatti, potrebbe facilitare la comparsa di disturbi come raffreddore, tosse e irritazione delle vie respiratorie.

Non impostare la temperatura su valori estremi, inoltre, riduce i consumi, l’emissione dei gas serra e aumenta la longevità degli impianti stessi.

Condizionatore di notte e rischi respiratori

Anche in questo caso, molto dipende dalla temperatura esterna: se, dopo il tramonto, l’aria si rinfresca abbastanza, è preferibile dormire con le finestre aperte. Se il caldo è insopportabile, la temperatura ideale sarà di 25 o 26 gradi, e ci si dovrà coricare – ad esempio – senza i capelli bagnati, per evitare l’insorgere di fastidi muscolari.

Una particolare attenzione all’uso del climatizzatore, poi, dovrà prestarla chi soffre di disturbi cronici come le allergie, per due motivi:

  • perché l’aria fredda tende a irritare i recettori nasali e tracheobronchiali
  • perché nei condizionatori e in particolar modo nei grandi impianti delle strutture ricettive, come hotel o ristoranti, possono annidarsi degli agenti patogeni.
Soprattutto per ridurre al minimo i rischi, in quest’ultimo caso, è fondamentale che i condizionatori vengano puliti e disinfettati regolarmente, all’inizio e alla fine della stagione durante la quale saranno utilizzati (quindi almeno due o tre volte all’anno, se vengono utilizzati come pompe di calore anche per il riscaldamento.

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